Una passeggiata a Via Margutta. Un volume e altro …

Per chi volesse scoprire i segreti di una delle strade più affascinanti di Roma, ecco un libro davvero prezioso: “Atelier a via Margutta. Cinque secoli di cultura internazionale a Roma”, curato da Valentina Moncada di Paternò, edito da Allemandi & C..

Il volume, frutto di anni di lunghe ricerche archivistiche, svela una inaspettata e sorprendente ricchezza culturale tutta concentrata in questa piccola strada, così amata dagli artisti nei secoli: via Margutta. Una strada centrale ma appartata e silenziosa, verdeggiante alle pendici del Pincio.
Tutt’oggi Via Margutta è sinonimo di Arte, con la presenza di tante gallerie, antiquari, botteghe artigianali e restauratori. Il libro ci racconta la lunga storia di questa strada, dalle origini della sua vocazione artistica, che risale alla fine del Cinquecento, fino ai nostri giorni. Nel tempo non affluirono soltanto pittori e scultori, ma anche musicisti, compositori, scrittori, poeti, registi, fotografi e attori. Ancora oggi passeggiando per Via Margutta colpiscono i cortili e le grande vetrate dei celebri Atelier degli Artisti.
Parte da qui, dagli Atelier degli Artisti, il racconto della strada di Valentina Moncada di Paternò, poichè fu il suo trisnonno, Francesco Naro Patrizi Montoro, proveniente da una famiglia senese dell’aristocrazia vaticana, a metà dell’Ottocento, ad avviare la costruzione di questi Atelier.

Per oltre dieci anni la stessa Valentina ha diretto una galleria d’arte proprio lì, nel cortile del civico 54,
dove negli anni Sessanta ci fu lo studio di suo padre, il fotografo Johnny Moncada. E partendo da qui si è messa sulle tracce dei suoi antenati.

Valentina Moncada

“Mia Nonna, nipote di Francesco Nari Patrizi Montoro, ideatore degli omonimi studi che nel 1858 fece edificare in questa via quali vere e proprie residenze per gli artisti del suo tempo, un giorno mi diede in dono un libro che ancora oggi non smette di affascinarmi Studi e modelli di Via Margutta di Augusto Jandolo. L’autore raccoglie aneddoti e vicende del suo vissuto a Via Margutta e, tra i nomi i menzionati erano rari quelli resi noti dalla manualistica storiografica che incontravo nei vari musei visitati. E’ stata questa forte curiosità dettata dalla discrepanza tra la fama mondiale della strada e lo storia sommersa dei suoi artisti , unita all’atmosfera che ha che segnato la mia infanzia nel magico cortile del 54, a segnare l’inizio di
una lunga ricerca , rivelatasi poi un’inesauribile di storie, vicende e colpi di scena!”

Certo magico fu il cortile del 54, perché lì nel palazzo Patrizi ebbe sede dal 1887 l’Associazione artistica internazionale. Associazione alla quale si riallaccia poi, nel 1974, l’Associazione internazionale di via Margutta, oggi presieduta da Laura Pepe.

Nel libro l’autrice ci porta nella Via Margutta degli anni più gloriosi quando vi lavoravano Picasso e Cocteau.
“Nous habitons dans le paradis terrestre”, scriveva alla madre Jean Cocteau, dopo aver affittato uno studio a via Margutta con Picasso. Un “paradiso terrestre” che rivive grazie alle parole di Valentina Moncada, che
hanno permesso di portare ancora una volta a via Margutta l’estro, il gusto, la vivacità, l’eleganza e l’arte

Gli anni Cinquanta quando la Via faceva da sfondo alla Dolce Vita, quando Billy Wilder vi girava «Vacanze romane» con Audrey Hepburn e Gregory Peck. Quando vi abitavano Anna Magnani, Giulietta Masina e Federico Fellini,.
Erano gli anni in cui Valentina spesso assisteva ai servizi di suo padre, Johnny Moncada, il cui atelier era una specie di paese delle meraviglie, in cui immortalava i maggiori stilisti e le più celebri modelle dell’epoca su fondali davvero “artistici” perché non di rado realizzati dagli amici artisti come Gastone Novelli, che per qualche tempo aveva il suo atelier nello stesso stabile. In Via Margutta vivevano e hanno lavorato per lunghi
periodi anche Bistolfi, Cambellotti, Fazzini, Franchina, Mastroianni, Accardi, Novella Parigini, Toti Scialoja e Turcato. E vi risiede tuttora Luigi Ontani.

A proposito dell’Associazione http://www.associazioneviamargutta.it/chisiamo.html

Proprio all’Associazione Artistica Internazionale è dedicata la targa commemorativa scoperta nel cortile al n. 54, ove l’Associazione ebbe sede dal 1887.
di Eva Clausen

One Response to Una passeggiata a Via Margutta. Un volume e altro …

  1. Nonostante le cose Bellissime romane e le mascalzonate realizzate sulla città Roma rimane.. La Roma Fantastica.
    I miei trascorsi giovanili, con rapporti più o meno artistici tra via di Ripetta e via Margutta, inutile citare i grandi ora dopo la loro morte tutti li conoscono, tutti li anno frequentati ma pochissimi li anno compresi.
    Ogni ritorno è un piacere per lo spirito e la vista, primo mattino via di Margutta addormentata ma vigile nessuno ti vede, ma senti di essere osservato, come salire sul palcoscenico a teatro vuoto.
    Tarda sera o prima notte d’estate, brusio di voci, bottiglia che rotola sui sanpietrini, la fontanella come una prostituta si propone per un piacere, una finestra di un sottotetto si apre e alcuni ritagli di carta volano nel buio.
    Il piacevole scorretto abuso si trasforma in cosa garbata e signorile, ma la vigliaccata rimane, verde, piante grasse l’uniche non a dita cercano di simboleggiare lo stato di prosperità del locatore momentaneo, ora l’artista è un notaio, avvocato, consulente finanziario, lobbista.
    Via Margutta, Arte, dove è? Le croste dei dipinti e sculture che girano tra nuovi e vecchi arricchiti, l’uniche presenze silenti, discrete e contemplative.
    Centri Culturali, Gallerie di copertura ad altri affari, centri d’evasione mentale e fiscale, si replicano come la fenice, ce sempre qualcuno che ci crede, e per un breve periodo, si lascia truffare dal furbo di turno, ma Roma è la grande madre o meglio la Mater Magna.
    A dimenticavo io sono Pierpaolo Ramotto e spesso partecipo alla stesura di questo teatro alchemico è una Trasmutazione dove non cambia nulla, ma il giorno dopo noti che quella vetrina è diversa, allora qualcosa è mutato.
    Roma la GRANDE DEA costretta dai suoi veneratori a prostituirsi per diventare la meravigliosa MERETRICE che tutti desiderano a qualsiasi prezzo.

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